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Casa, sfratti in calo negli ultimi due anni

Casa, sfratti in calo negli ultimi due anni

Sfratto. Un fenomeno finalmente in calo dal Nord al Sud Italia

 

Casa, sfratti in calo negli ultimi due anniGli ultimi dati riportati dall’Ansa non lasciano dubbi al riguardo; gli sfratti in Italia hanno subito un netto calo durante gli ultimi due anni. Secondo un’attenta analisi condotta sulle 88 province con dati completi per gli anni 2014 e 2016 infatti, sembrerebbe chiaro un cambio di tendenza.

I dati riportati evidenziano ben 15500 sfratti in meno in due anni, dove però regioni come Modena, Barletta-Andria-Trani e Pescara registrano il più alto numero di incidenza, con valori che variano da 1 ogni 172 famiglie a 1 ogni 219.

Tra le province italiane in cui si sono verificati meno sfratti invece, rientrano Nuoro (con circa 1 ogni 3.802 famiglie), Crotone (1 ogni 3.257 famiglie) e Catanzaro (1 ogni 3.149 famiglie). Altre regioni italiane che sembrano aver raggiunto un netto miglioramento riguardo agli sfratti sono quelle di Brindisi, Terni, Pisa, Vercelli e Trapani.

Casa sfratti in calo negli ultimi due anni. Quali i fattori determinanti?

 

Casa, sfratti in calo negli ultimi due anniTra i primi fattori che hanno determinato questo importante dimezzamento dei casi di sfratto in tutta Italia rientra sicuramente il superamento della crisi finanziaria nella sua fase più acuta, che ha indubbiamente causato la perdita del lavoro di tantissimi cittadini italiani.

Tuttavia, particolarmente decisiva in questi ultimi due anni caratterizzati da un netto calo degli sfratti, sarebbe stata soprattutto un’attenta selezione, effettuata da parte di agenzie e locatori, degli affittuari, probabilmente dovuta ad una più ampia consapevolezza del diffuso fenomeno della morosità.

Tale consapevolezza ha determinato anche un crescente ricorso a quegli strumenti innovativi di garanzia, come per esempio i pacchetti assicurativi, ormai proposti di base da sempre più numerose agenzie nei diversi contratti stipulati.

Infine, un importante contributo nel contenimento del fenomeno degli sfratti parrebbe essere stato incentivato anche da un maggiore utilizzo dei cosiddetti contratti “a canone concordato”, che attraverso i prezzi contenuti e regolamentati, riducono nettamente il gravoso peso dell’affitto sul sempre più precario bilancio familiare.

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