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Definizione ristrutturazione edilizia, nuova sentenza del Consiglio di Stato

Definizione ristrutturazione edilizia, nuova sentenza del Consiglio di Stato

Indipendentemente infatti dalla sua qualificazione come nuovo edificio o ricostruzione, non si sapeva se un manufatto dovesse rispettare le normative sui confini e le distanze.

Definizione ristrutturazione edilizia, nuova sentenza del Consiglio di StatoIl Consiglio di Stato, con la sentenza n 4728/2017 del 12 ottobre scorso, si è nuovamente espressa sulla definizione di ristrutturazione edilizia.

Il Consiglio ha ribadito innanzitutto la definizione ristrutturazione edilizia.

 

 

Il Consiglio di Stato ha osservato che gli interventi di trasformazione di manufatti edili attraverso opere in parte o per tutto diverse dalle precedenti debbano comunque avvenire con ricostruzione fedele, nel rispetto cioè dei precedenti volumi e della sagoma preesistente. Gli interventi permessi in questo senso comprendono anche la sostituzione elementi costitutivi del manufatto, anche con l’inserimento di nuovi impianti o elementi, oltre che con la loro riparazione.
L’unica deroga prevista è per gli interventi di adeguamento alla normativa antisismica”. Un intervento che non rispetti la sagoma dell’edificio preesistente quindi sarà considerato a tutti gli effetti una nuova costruzione ai fini della valutazione del rispetto di distanze e confini.

Distanze dal confine

Definizione ristrutturazione edilizia, nuova sentenza del Consiglio di StatoPer quanto riguarda la distanza della ricostruzione, infatti, il Consiglio dopo aver richiamato le disposizioni sulle distanze dal confine o da altri fabbricati già previste dal codice civile e dai regolamenti edilizi, ha chiarito che:
– se il manufatto viene quindi ricostruito, ha osservato la corte, sul sedime esistente e con la stessa sagoma, esso può sottrarsi alle normative sulle distanze se anche quello precedente non le rispettava;
– nella fattispecie, invece, che l’edificio venga ricostruito con una sagoma diversa e un diverso sedime, trattandosi quindi di una nuova costruzione essa dovrà rispettare le norme sulle distanze;
Non è la prima volta che il Consiglio di Stato è chiamato ad esprimersi sulla demolizione e ricostruzione edilizia e anche questa volta ha ribadito il principio del rispetto della sagoma preesistente. E’ un principio già richiamato nel Testo Unico dell’edilizia. Con l’ultima sentenza il Consiglio ha chiarito un ulteriore aspetto che aveva generato diversi contenziosi per le amministrazioni comunali.

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