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Fondo di garanzia consap statale

Fondo di garanzia consap statale per i mutui prima casa

Per accedere al fondo è indispensabile non essere proprietari di immobili ad uso abitativo al momento della richiesta, eccetto se si è titolari di beni ricevuti per successione o rilasciati ad uso gratuito a genitori o a fratelli.

Legge di Stabilità del 27 dicembre 2013 n. 147

La Legge di Stabilità del 27 dicembre 2013 n. 147 ha istituito il Fondo di Garanzia per la prima casa.

Tale fondo è destinato a tutti i soggetti che compiono l’acquisto di un immobile ad uso abitativo, a prescindere dall’età, dal reddito e dalla metratura della casa, purché non si tratti di beni di lusso.

Durante i suoi primi due anni di applicazione, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Fondo di Garanzia è stato richiesto da oltre 14 mila soggetti, per un valore di mutui che supera quota 1,6 miliardi di euro.

Le priorità di accesso al Fondo di Garanzia per la prima casa

Fondo garanzia prima casaL’accesso al fondo è regolato da uno specifico ordine di priorità stabilito dalla legge e può riguardare anche la ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo. La Consap, che si occupa della gestione del fondo, ha stabilito che avranno la priorità: le giovani coppie; i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori a carico; i soggetti di età inferiore ai 35 anni con contratto di lavoro atipico. La misura massima della copertura è fissata nel 50% della quota capitale del mutuo, con tetto di 250 mila euro.

Il fondo di garanzia per le giovani coppie precarie e disoccupate

Il fondo di garanzia per le giovani coppie precarie e disoccupatePer facilitare l’acquisto della prima casa alle giovani coppie che non sono in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o che sono alla ricerca di un’occupazione stabile, è stato stanziato un fondo di 50 milioni di euro. Si tratta, anche in questo caso, di un Fondo di Garanzia Consap Statale, che permette di accedere ai richiedenti alla copertura di un ammontare fino ai 75 mila euro, a fronte di mutui non superiori ai 200 mila euro. I tassi applicati sono agevolati, sia per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, sia per quanto concerne i mutui a tasso fisso.

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