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Immobili sulla carta

Immobili sulla carta, alla fidejussione ci pensa il notaio

Immobili sulla carta, alla fidejussione ci pensa il notaio: In caso di inadempimento verso quest’ultimo punto, ci sarà la nullità del contratto che potrà essere fatta valere soltanto dall’acquirente. 

 

Immobili sulla carta: tutte le novità

Immobili sulla carta Il Ddl 2681, approvato in Senato lo scorso ottobre, conferisce al Governo la delega per tutelare tutte le persone che stanno per acquistare beni immobili sulla carta, ovvero non ancora costruito. L’ipotetico acquirente avrà maggiori garanzie in quanto dovrà esserci un notaio ad assicurare la legalità e la trasparenza di tutta l’operazione.

 

Quindi la novità più importante è soprattutto il fatto che il contratto preliminare deve essere stilato con atto pubblico e tramite scrittura privata autenticata. In altre parole, un notaio è obbligato al controllo della legalità di due obblighi al quale deve attenersi il costruttore dell’immobile.

Il primo obbligo è quello della consegna di una fidejussione di importo corrispondente alle somme ed al valore di ogni altra cifra già riscossa o da riscuotere. Il secondo impegno, a lavori conclusi, è quello della cosiddetta polizza decennale postuma, come copertura per ipotetici danneggiamenti all’immobile da costruire. In caso di inadempimento verso quest’ultimo punto, ci sarà la nullità del contratto che potrà essere fatta valere soltanto dall’acquirente.

Fidejussione bancaria e polizza a tutela dell’acquirente

Immobili sulla cartaI due obblighi imposti al costruttore in realtà erano già inclusi del Dlgs 122/2005 ma non sempre venivano rispettati, provocando gravi danni per l’acquirente del bene immobile che spesso si fidava delle promesse verbali fornitegli. Dunque, l’intento primario del nuovo Ddl è soprattutto quello di rendere più forte e tutelata la posizione di chi acquista una casa.

L’acquirente è quindi identificato come persona fisica che compra l’immobile da edificare e sono esclusi dai possibili acquirenti enti collettivi o società.

Per quel che riguarda invece la figura del costruttore, a lui viene imposto l’obbligo di fidejussione bancaria per permettere all’acquirente di avere indietro le somme versate in anticipo in caso di insolvenza del contratto. Invece la polizza decennale postuma è legata all’atto notarile, è efficace a partire dalla data di conclusione dei lavori e copre eventuali danni strutturali.

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